Agenda 2030

Dalla Laudato Si’ all’Agenda Globale 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Il 25 settembre 2015, esattamente quattro mesi dopo la presentazione dell’Enciclica Laudato Si’, le Nazioni Unite hanno approvato l’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e i relativi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, più brevemente SDGs), articolati in 169 Target da raggiungere entro il 2030.

Entrambe i documenti esprimono un chiaro giudizio sulla insostenibilità dell’attuale modello
di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale, aiutando ciascuno di noi a superare l’idea che la sostenibilità sia unicamente una questione ambientale e ad assumere una visione integrata e olistica delle diverse dimensioni dello sviluppo.

E’ proprio in quel tempo che abbiamo progettato la prima edizione di All Routes lead to Rome, il Meeting annuale degli Itinerari culturali, delle Rotte, dei Cammini e delle Ciclovie,
ovvero delle forme più autentiche e naturali di viaggio che – contestualmente rappresentano vere e proprie risorse per l’affermazione di nuovi paradigmi di turismo qualificato ed etico, imperniato sulla consapevolezza e sull’accessibilità universale.

Attraverso tre edizioni, la mobilità dolce ci ha insegnato che tutti i Paesi e tutti gli abitanti
della Terra sono chiamati a contribuire allo sforzo di portare il mondo su un sentiero sostenibile, senza più alcuna possibile distinzione tra Paesi sviluppati, emergenti e in via di sviluppo, anche se evidentemente le problematiche possono essere diverse a seconda del livello di crescita conseguito.
Così anche per l’Italia, il Bel Paese che trova il proprio primario motore di sviluppo nella cultura e nel turismo, ma che rimane schiacciata tra l’aggressione delle coste nei mesi estivi, l’assedio delle Città d’Arte che patiscono i fenomeni di overtourism mentre larga parte del territorio – soprattutto nelle aree interne e nel Mezzogiorno – rimane escluso dai cataloghi di viaggio.

Questa la chiave di volta che intendiamo proporre per la IV edizione del Meeting, a novembre 2019: la mobilità dolce come asset imprescindibile per salvare l’identità dei luoghi dall’oppressione dei flussi turistici più invadenti e consumeristici, offrendo nel contempo destinazioni di turismo lento, profondo, in sintonia con le comunità locali, capaci di valorizzare gli infiniti motivi di bellezza che risiedono negli ampi e plurali paesaggi culturali italiani, ciascuno custode di straordinarie eccellenze, tradizioni, culti e culture che non sono affatto “minori”.
Vorremmo che questa fosse la chiave con cui il nostro Paese affronta l’attuazione dell’Agenda, attraverso un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle istituzioni filantropiche, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione e della cultura.

«The new agenda is a promise by leaders to all people everywhere.
It is an agenda for people, to end poverty in all its forms.
An agenda for the planet, our common home»

Ban Ki-moon, Segretario Generale delle Nazioni Unite

“All Routes lead to Rome – Tutti gli Itinerari portano a Roma” intende proporre una prospettiva intimamente connessa alla necessità di superare l’approccio debole con cui il nostro Paese affronta la gestione dei patrimoni ambientali, paesaggistici, storici, artistici e archeologici, il cui superamento dev’essere assunto come priorità nazionale.
Siamo convinti che gli Itinerari culturali, le Rotte, i Cammini e le Ciclovie – spesso tracciati lungo antiche vie di storia, di cultura e di pellegrinaggio – possano essere strumenti narrativi per aumentare lo storytelling e la narrazione complessiva, per indagare e promuovere modelli di integrazione e di gestione innovativa degli attrattori, aumentando la notorietà, l’accessibilità e la fruizione degli immensi patrimoni diffusi anche fuori dai circuiti turistici consolidati.


L’edizione 2019 di All Routes lead to Rome intende richiamare la responsabilità anzitutto del proprio partenariato – cui aderiscono oltre 100 realtà di diversa dimensione e missione –, promuovendo l’attivismo delle comunità locali, dei cittadini e delle migliori energie della società civile, per sostenere il percorso delle istituzioni verso un progressivo adeguamento ai parametri definiti dall’Agenda 2030.

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