La Biblioteca Angelica, fondata nel 1604 dal vescovo agostiniano Angelo Rocca, fu la prima biblioteca europea aperta al pubblico. Il fondo antico è stimato in circa 120.000 volumi relativi prevalentemente al pensiero agostiniano e alla storia della riforma e controriforma. Fine istituzionale della Biblioteca è la tutela, la valorizzazione e l’incremento di questo patrimonio. Dal 1940 è sede dell’Accademia Letteraria dell’Arcadia e, dal 1975, fa parte del Ministero dei beni e delle attività culturali.

La Biblioteca prende nome dal vescovo agostiniano Angelo Rocca (1546-1620), scrittore erudito e appassionato collezionista di edizioni pregiate, responsabile della Tipografia Vaticana durante il pontificato di Sisto V, che negli ultimi anni del XVI secolo affidò la sua raccolta libraria (20.000 volumi circa) ai frati del Convento di Sant’Agostino di Roma.

Nel corso dei secoli precedenti, la Biblioteca si era arricchita di preziosi manoscritti, dono di nobili romani, ovvero trascritti o posseduti dai frati stessi che, alla loro morte, li avevano lasciati in eredità al Convento. Angelo Rocca diede alla nuova biblioteca una sede idonea, fece in modo di garantire proprie rendite, la dotò di un regolamento e volle che fosse aperta a tutti, senza limiti di stato e di censo.

Biblioteca AngelicaNella prima metà del Settecento, il convento romano e la sua biblioteca fecero da sfondo alle controversie religiose dell’epoca: in Angelica sono presenti edizioni di testi proibiti, ancora oggi fondamentali per gli studi e le ricerche sul periodo della Riforma e della Controriforma.

Nel 1762, fu acquistata la ricchissima collezione libraria del cardinale Domenico Passionei, raddoppiando il patrimonio dell’Angelica. Negli stessi anni, i frati decisero di ristrutturare il Convento, incaricando l’architetto Luigi Vanvitelli, che terminò la realizzazione dell’attuale salone nel 1765.

Nel secolo XIX la storia dell’Angelica fu scandita dalle vicende storiche che interessarono la città di Roma: dall’invasione dei francesi alla proclamazione della repubblica mazziniana, avvenuta nel 1849.
Le vicende degli agostiniani in Angelica ebbero termine nel 1873, con il passaggio della biblioteca allo Stato italiano.
Dal 1975 dipende dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.


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