L’EUR deve il suo acronimo all’Esposizione Universale che avrebbe dovuto tenersi nella Capitale nel 1942: è un complesso urbanistico e architettonico identificato con il trentaduesimo quartiere di Roma, oggi denominato quartiere Europa. L’elemento simbolo di questo quartiere, divenuto modello dell’architettura razionalista, è il cosiddetto “Colosseo Quadrato“, soprannome dato al Palazzo della Civiltà Italiana (noto anche come Palazzo della Civiltà del Lavoro) opera ispirata all’arte metafisica.

Progettato negli anni trenta del Novecento in previsione di un’Esposizione Universale mai svoltasi, il complesso ospita alcuni esempi di architettura monumentale, che convivono con edifici moderni edificati nei decenni successivi. Gran parte del quartiere è di proprietà di EUR S.p.A. (già Ente EUR), partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per il 90% e dal Comune di Roma per il 10%.

Tra gli edifici di architettura razionalista presenti nella zona, ricordiamo il Palazzo dei Ricevimenti e dei Congressi, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la stele intitolata a Guglielmo Marconi, il Museo della Civiltà Romana e il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini.

L’EUR, oltre che zona residenziale, è sede di uffici, sia pubblici che privati, tra cui sono da ricordare la Confindustria, il Ministero della Salute, il Ministero delle Comunicazioni, il Ministero dell’Ambiente, la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), l’ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero), la sede centrale dell’ENI nel grattacielo posto ad una delle estremità del laghetto, la sede centrale di Unicredit, la sede centrale delle Poste Italiane, la sede dell’INAIL, collocata nella torre omonima, la sede dell’INPS, nonché le sedi italiane di numerose multinazionali. Ci sono anche strutture sportive di rilievo, su tutte il complesso delle Tre Fontane gestito dal CONI.

Nuvola di Fuksas (EUR)

Attualmente l’EUR è un quartiere residenziale ben servito e vivace, anche grazie al Roma Convention Center, al quale è stata attribuita la denominazione di “Nuvola di Fuksas“, con riferimento al peculiare disegno dell’Auditorium interno alla “teca” in vetro e acciaio,p rogettato dallo Studio Fuksas e realizzato dalla società Condotte SpA a partire dal 2008.
Il complesso si sviluppa su un’ampiezza complessiva di circa 55 000 m² – tra viale Cristoforo Colombo, viale Europa, viale Shakespeare e viale Asia – e la sua presenza ha dotato la Capitale di un moderno centro congressi, in grado di ospitare eventi di varie tipologie, da convegni ed esposizioni fino a mostre e spettacoli.
Nel 2012 ha ricevuto a Londra il premio Best Building Site del Royal Institute of British Architects.

 

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